Quando uscì il video si gridò allo scandalo (guardatelo per capire il perché), e forse questo fece un po' perdere di vista la bellezza di Window Seat, pezzo di Erykah Badu, una delle voci che più apprezzo nel panorama della black music: una canzone che parla del liberare sé stessi e dello sciogliere le catene che ci opprimono. Un bel messaggio per augurarvi buona domenica!
Per anni sono stati, e in effetti lo sono ancora, il mio gruppo di culto: li vidi in concerto all'Arena di Verona ai tempi di Kid A e Amnesiac e non ho mai dimenticato la sensazione netta di trovarmi davanti ad un gruppo che avrebbe segnato la storia. Con "The King of Limbs", l'ultimo loro album uscito questa settimana, i Radiohead non si smentiscono, anzi. Fanno di più. Compiono un viaggio laddove nessuno di noi è mai stato. Un disco meraviglioso, ipnotico, bellissimo: guardate il video del brano Lotus Flower e capirete. Un Thom Yorke davvero ispirato.
Se non la conoscete, vi consiglio un ascolto attentissimo del primo album di Anna Calvi: la cantautrice londinese di origini italiane può folgorarvi con la sua voce, la sua presenza scenica, la potenza della sua musica.
Io sono ancora estasiata dalla dolorosa bellezza di questa Moulinette, in cui Anna mi ha ricordato la nostalgica intonazione di Jeff Buckley, la vigorosa energia di PJ Harvey e la potenza sonora di Nick Cave. Buon ascolto!
Ps: postilla frivola ma doverosa, il make up della ragazza è a dir poco meraviglioso!
Il corpo magro e scarno, l'aria da dark lady un po' cupa e aggressiva, un look che mette in risalto tutta la sua femminilità da rocker pura: PJ Harvey è una cantante piena di talento e dallo stile innato. E in questo video, uno dei suoi pezzi da me preferiti, dà il meglio di sé: mini dress con scollatura vertiginosa che, tuttavia, nemmeno rasenta la volgarità, stivaloni, grinta da vendere e lo sfondo metropolitano di una New York notturna.
E' da qualche che tempo che leggo numerose lodi su questa giovane cantante di Kansas City, che a quanto pare oltreoceano è già una star di primo livello: Janelle Monae ipnotizza e il suo disco, "The Archandroid" è un affascinante mix che coniuga la tradizione black e scenari futuristi. Per non parlare del fatto che la ragazza in questione si distingue anche per il look smaccatamente androgino, e nello stesso incredibilmente chic. In più mette addosso una tale energia che non si riesce proprio a smettere di ascoltarla. Provare per credere.