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mercoledì 3 agosto 2011

BOOKS | Consigli per letture estive (2° parte)

Come promesso, ecco la seconda parte dei miei consigli per le vostre letture estive. 

4. Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen, BUR: un classico che non dovrebbe mai mancare nelle biblioteche di noi inguaribili romantiche. Personaggi indimenticabili come la volitiva Elizabeth Bennet e il superbo Mr Darcy entreranno a far parte del nostro immaginario. E potrebbero avere i volti di Keira Knightley e Matthew MacFadyen, protagonisti di una discreta trasposizione cinematografica.



5. La parigina, Ines de la Fressange e Sophie Gachet, L'Ippocampo. Se siete tra quelle che, come me, non fanno altro che chiedersi quale sia il segreto dell'innata eleganza delle donne francesi, questo libro potrebbe aprirvi almeno un po' lo scrigno dei loro segreti: dai consigli su come vestirsi come una parigina ai consigli di bellezza dell'eterea ex modella e icona di stile Ines de La Fressange, passando per un'utile guida ai luoghi imperdibili della capitale francese, questo libro vi catturerà letteralmente. E' corredato peraltro dalle bellissime immagini degli outfit della figlia di Ines. Assolutamente imperdibile. 

6. A sangue freddo, Truman Capote, Garzanti. Molte di noi lo conoscono come l'eccentrico autore del meraviglioso Colazione da Tiffany, ma Capote è soprattutto uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, protagonista della vita culturale ma anche mondana della New York del suo tempo. Secondo me "A sangue freddo" è il suo capolavoro: diverso dai suoi romanzi, inaugura un vero e proprio genere letterario in cui resoconto giornalistico e racconto si fondono. Capote racconta la vicenda di una famiglia del Midwest sterminata da due psicopatici e del successivo processo. Tutto il materiale del libro è derivato dalla sua osservazione diretta (Capote conobbe e per lungo tempo ebbe dei colloqui con i due assassini) o da registrazioni ufficiali. Una vicenda che lo segnò profondamente. Magistrale l'interpretazione di Capote fatta dal bravissimo Philip Seymour Hoffman nell'omonimo film. 



Quale scegliereste tra le mie proposte? Intanto buone vacanze e soprattutto buona lettura!!

martedì 2 agosto 2011

BOOKS | Consigli per letture estive (1° parte)

Sono una lettrice onnivora e appassionata: passo dalla saggistica ai romanzi con la stessa identica passione. L'estate è tuttavia per eccellenza il tempo dei romanzi, a mio parere: storie nelle quali quasi letteralmente tuffarsi, da divorare sotto l'ombrellone, durante lunghi viaggi in treno, nei pomeriggi di sole con la piacevole colonna sonora del frinire delle cicale, o durante notti insonni, quando il caldo non lascia tregua.

Ho selezionato per voi 6 titoli, alcuni da me già letti, altri che promettono bene e porterò con me in vacanza. Ecco qui i primi tre, prossimamente arriveranno anche gli altri. 

1. L'amore giovane, Ethan Hawke, Minimum Fax: molte di voi lo conosceranno nella sua veste di attore (L'attimo fuggente, Prima dell'alba. Onore il padre e la madre), oltre che per essere il bellissimo ex marito dell'altrettanto bella Uma Thurman, ma Ethan Hawke è anche un bravissimo scrittore. Dopo "Il mercoledì delle ceneri", ho letto anche questo che era il suo primo romanzo, dal sapore autobiografico. Una storia d'amore tenera e struggente tra due ventenni con lo sfondo di una splendida New York. Consiglio anche il film, con la regia dello stesso Hake.



2. La 25° ora, Davide Benioff, Beat Edizioni: il libro che verrà con me in vacanza. Benioff è uno degli sceneggiatori più famosi di Hollywood. Giovane, affascinante e promettente, ho avuto modo di sentirlo leggere passi di questo romanzo durante il Festival delle Letterature qui a Roma, in un bellissimo botta e risposa con il nostro Valerio Mastandrea. Un romanzo culto, ambientato ancora una volta a New York, di cui però si scopre il lato più oscuro.


3. Un regalo da Tiffany, Melissa Hill, Newton&Compton: normalmente diffido dei best seller, specie se si tratta di romanzi d'amore sdolcinati. Ma ho letto molte recensioni che parlavano bene del romanzo della scrittrice irlandese Melissa Hill, perchè tocca le corde femminili con un tocco noir. Vi saprò dire!


lunedì 11 luglio 2011

INSPIRATION | Colazione con Audrey

Che Audrey Hepburn sia un'icona di stile per tutte noi è un fatto assodato. Come certo è anche che il film che l'ha consacrata in questo suo ruolo è stato senza dubbio Colazione da Tiffany, tratto dal libro di uno dei più grandi scrittori del Novecento, Truman Capote (personalmente uno dei miei preferiti, e se non l'avete ancora fatto, vi consiglio di leggere "A sangue freddo", magari un po' meno glamour, ma senz'altro un capolavoro che inaugurò un nuovo genere letterario, il romanzo-reportage).

Conosco a memoria le battute del film, ho maniacalmente trovato le differenze tra il romanzo di Capote e la sceneggiatura tratta da Axelrod, ho costretto il mio ragazzo a guardarlo con me. Eppure non conoscevo tutti i retroscena del film e tanto meno sapevo quanto a livello sociale il film abbia contribuito a creare  la figura della donna moderna. Ora però ho rimediato a questa lacuna grazie al libro del critico cinematografico Sam Wasson, "Colazione con Audrey", edito in Italia da Rizzoli. Il volume racconta, in maniera quasi romanzata, la nascita, la realizzazione e le conseguenze di un film unico, svelando anche i retroscena più significativi e le sfumature segrete: le difficoltà incontrate dai produttori, la ritrosia iniziale della Hepburn, il modo travolgente di lavorare del regista Blake Edwards. 

Io lo sto divorando e vi consiglio assolutamente di aggiungere questo prezioso volume alla vostra libreria. 

mercoledì 2 febbraio 2011

BOOKS | Arance rosso sangue, John Hawkes

Voglio inaugurare una serie di post in cui vi riporto i passi preferiti dai libri che leggo. Lo so ha poco a che fare con la moda, ma in fondo io vorrei che il mio blog potesse suggerire sempre l'idea di bellezza estrema che tutte le forme d'arte e la vita stessa racchiudono.

"Avrei potuto evitare il nostro...come devo chiamarlo? Idillio? Sì avrei potuto evitarlo. Forse avrei potuto mettermi le mani in tasca invece di usarle per togliermi gli occhiali [...]. In fondo, avrei potuto proseguire fino alla spiaggia e lanciare ciottoli nello sciabordio fosforoso del mare per un paio d'ore. Ma un amante costante, metodico, schietto come me in realtà non ha scelta Catherine. Gli occhiali mi vengono via fra le mani, i lembi della vestaglia mi si aprono da soli, io non faccio che ripiegare le stanghette d'oro. Non ho scelta. E non dimenticare che mi stavi aspettando. Tu desideravi il mio passo lento, la mia ombra forte e scura, il mio pacchetto di sigarette pieno, il mio canticchiare sottovoce mentre mi avvicinavo alla vostra villa. Non eravamo liberi di scegliere quella prima notte, né io né tu. E' stato inevitabile"

Arance Rosso Sangue (John Hawkes, Minimum Fax)


Immagini: weheartit

venerdì 3 dicembre 2010

INSPIRATION | "Fashion Box": dalle icone senza tempo alle odierne it girl

Pochi giorni fa sono stata alla presentazione del volume "Fashion Box", curato da Antonio Mancinelli, giornalista che da sempre seguo per la sua profonda conoscenza della storia e della sociologia della moda e del quale vi avevo parlato in un mio precedente post.

Dopo aver ottenuto un grande successo alla Mostra del Libro di Francoforte, il libro, edito da Contrasto, è stato pubblicato in Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Spagna e Giappone. Si tratta di una bellissima antologia iconografica sui classici della moda e sulle dive che li hanno resi celebri.


Ogni capo di ogni guardaroba ha da sempre avuto la sua musa.
Audrey Hepburn, il sinuoso rigore del tubino nero; Catherine Hepburn, l’universale classe della camicia bianca; Rita Hayworth, la sensuale eleganza dell’abito da sera; Twiggy, la forza rivoluzionaria della minigonna, la provocante allure della guêpière nelle interpretazioni estreme di Madonna e Carla Bruni, Marilyn Monroe in jeans e le T-Shirt bianche di Jane Birkin e Patti Smith.


Fashion Box quindi diventa quasi un gioco di "icone sulle icone", sebbene, come ha affermato Mancinelli nel corso dell'incontro, l'affascinante "con-fusione" tra capo e musa di stile sia andata progressivamente affievolendosi nel corso degli anni, probabilmente a causa di una diversa gestione del divismo, che non consente più quella forte identificazione tra un'attrice o cantante e un capo di abbigliamento. Un processo iniziato con Madonna e oggi evidente nella camaleontica Lady Gaga. Si aggiunga anche il fatto che oggi si possono vedere le dive nella loro prosaica quotidianità. Tutto questo impedisce di fatto quella cristallizzazione semantica che si era realizzata con le grandi icone di stile del passato. Oggi forse si parla impropriamente di "icone", e sarebbe più giusto definirle soltanto "it girl". Tra qualche decennio ci ricorderemo ancora della graziosa Alexa Chung? Non lo so, ma l'immagine di Audrey davanti alla vetrina di Tiffany con addosso il capo intramontabile di Hubert de Givenchy, quella sì, resta senza tempo, sospesa nell'empireo dell'eleganza eterna.


L'autore del Libro Antonio Mancinelli, con Isabella Dothel e Denis Curti

sabato 6 novembre 2010

BEAUTY | Momenti di trascurabile felicità

Dopo una settimana lavorativa che pareva eterna, ho deciso che in questo fine settimana mi regalerò piccoli "Momenti di trascurabile felicità", parafrasando l'ultimo libro di Francesco Piccolo, che mi sono regalato ieri sera per tirarmi un po' su di morale. Alla lettura di quest'ultimo si aggiungeranno un thè caldo accompagnato da chiacchiere fitte con le amiche, del sushi, candele alla fragranza di cannella e un po' di sane coccole "beauty": di recente ho scoperto le preziose virtù dell'olio di argan, utilizzato in molti paesi dell'Africa e del Medio Oriente, e di cui avevo sentito parlare a lungo per le sue incredibili proprietà antiossidanti, emollienti e nutrienti. Perciò ho deciso di provare un bagno doccia di Bottega Verde che contiene estratti dell'olio miracoloso. Della stessa linea utilizzo anche la crema mani, vera panacea in periodi come questo, in cui tendo ad avere sempre le mani molto secche e screpolate. E per finire una bella passata di crema corpo alla Vaniglia Nera, sempre di Bottega Verde, uscita in edizione limitata in occasione del prossimo Natale: ha una texture morbidissima e lascia sulla pelle un buonissimo odore speziato....E voi che piccoli piaceri vi concederete? Buon fine settimana a tutte!


Foto mie e di wehartit



Per saperne di più, visitate il sito di Bottega Verde
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